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Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.

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Pensieri di fine primavera

Nicola Peroni

Ancora una volta, piano piano, abbiamo riaperto il cassetto dove custodiamo i nostri sogni … poi richiuso perché gli altri rimangano lì, fermi, ad aspettarci, per ritrovarli e cercare di realizzarli fra un po’.

Come avevamo scritto nei nostri pensieri d’autunno, durante gli scorsi mesi abbiamo rinnovato il giardino. Era un sogno fermo lì da tempo, in attesa di essere pensato, studiato, discusso, plasmato, vissuto, condiviso, goduto e sentito. 

Non è stata facile la decisione di eliminare i campi di bocce, cancellare una tradizione che ha accompagnato la nostra famiglia fino dal nostro nonno. Ma la nostra storia siamo noi, fa parte di noi, è dentro di noi; è stato più forte il desiderio di guardare avanti, di rinnovare per creare un piccolo “rifugio” dove potersi fermare e ritrovare un momento per sé stessi, per uscire almeno qualche attimo dalla corsa quotidiana in cui tutti ricerchiamo qualche cosa che pare sfuggirci sempre.

I quattro elementi sono stati il centro, una sorta di filo conduttore per creare il nostro giardino.

La Terra: sostegno prezioso a tutto e tutti, madre umile e feconda che custodisce e genera nuova vita.

L’Acqua: limpida … scorre, rinfresca e disseta, avvolge, diventa linfa della Terra, nutrimento per la vita.

L’Aria: dona sollievo, pulisce e rigenera, fa vibrare e gonfia le vele, porta in altro i nostri sogni.

Il Fuoco: è calore, energia, luce che rischiara le tenebre e porta speranza, è forza indispensabile per la vita.

Fuoco, energia che ritroviamo pure nel Sole; anche in giardino non poteva mancare il nostro logo, il nostro sole. In legno per catturare il nostro sguardo e regalarci un momento di ottimismo, nella forma del nostro piccolo orto, diventato culla per proteggere le erbe aromatiche ed altri preziosi doni della terra.

Tante sono ancora piccole, delicate, neonate, ma accarezzano già il nostro sguardo con forme e colori meravigliosi: sono le piante che hanno completato il giardino; ci riportano alla nostra storia, ci fanno apprezzare ancora e sempre la grandezza infinita e mozzafiato del Creato.

E’ stata una bella esperienza; anche questa volta abbiamo avuto la fortuna di poter crescere con persone speciali che ci hanno aiutato a trovare le soluzioni più adatte per realizzare questo sogno, per migliorare il nostro piccolo mondo.

Il nostro grande grazie …

… a Paolo Pistis ed Elena Zaramella che con grande passione e disponibilità hanno progettato il giardino e, anche se lontani, non hanno fatto mai mancare il loro prezioso supporto durante i lavori.

… ad Alberto e Mattia Omezzolli, grandi e validissimi vivaisti che hanno messo a disposizione la loro esperienza e il loro grande sapere.

… a Stefano Cappelletti, andato ben oltre il suo essere un ricercato carpentiere: disponibilità, gentilezza e capacità da prendere d’esempio.

… a Massimiliano Chemolli, maestro artigiano, che con grande capacità e professionalità ha posato i porfidi.

… al nostro carissimo cognato Angelo Giuliani, che con la sua precisione, la sua pazienza e la sua maestria è riuscito ad impreziosire tutto con il calore del legno.

… a don Gigi della fraternità di Romena che ci ha permesso di fare anche nostro il suo crocefisso – risorto.


Solo un brevissimo accenno alla nostra attività “ordinaria”: bene la spremitura della Nosiola per il Vino Santo, bene la festa dei Dolomitici che abbiamo avuto il piacere di ospitare domenica 31 maggio: grazie a tutti per l’armonia che si è potuta respirare.